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Il verbo する in giapponese: la chiave che apre centinaia di parole

Il verbo **suru** è ovunque nel giapponese: scopri come coniugarlo, evitare gli errori tipici degli italiani e usarlo per creare centinaia di verbi composti senza fatica.

C'è un verbo che, se lo impari bene, ti fa risparmiare mesi di studio. Si chiama

する
(suru) e significa "fare". Sembra banale, eppure è la spina dorsale del giapponese moderno: da solo vale "fare", ma attaccato a un sostantivo trasforma quasi qualsiasi parola in un verbo. Benkyō suru è "studiare", ryokō suru è "viaggiare", denwa suru è "telefonare". Gli italiani che studiano giapponese tendono a cercare un verbo nuovo per ogni azione, come faremmo in italiano. Invece qui la mossa vincente è un'altra: impari un verbo e ne sblocchi centinaia. Oggi lo smontiamo pezzo per pezzo, con le forme, le trappole e i trucchi per non sbagliare più.

Il verbo する in giapponese: la chiave che apre centinaia di parole — illustration | GoTxt.ai

Perché する è il verbo più utile del giapponese

In italiano diciamo "fare la doccia", "fare colazione", "fare una foto". Il giapponese fa la stessa cosa, ma in modo sistematico: prende un sostantivo di origine cinese e ci incolla

する
. Il risultato è un verbo regolare, pulito, prevedibile. Questo significa che non devi memorizzare cento coniugazioni diverse: ne memorizzi una sola e la riusi. Il vero ostacolo per noi italiani non è la forma, ma l'abitudine mentale. Siamo cresciuti con verbi tutti diversi tra loro, e ci aspettiamo che anche il giapponese funzioni così. Non è così. Suru è il tuo alleato: trattalo come un mattone Lego che si aggancia a tutto.

Le forme principali: presente, passato, negativo

La coniugazione di

する
è irregolare, ma solo in apparenza: una volta vista la tabella, è tutta discesa. Ecco le forme che userai ogni giorno.

Forma Giapponese Significato
Presente/futuro affermativo する faccio / farò
Presente negativo しない non faccio
Passato affermativo した ho fatto / feci
Passato negativo しなかった non ho fatto
Forma in -te して facendo / e poi
Forma desiderativa したい voglio fare

Nota una cosa: suru al presente copre anche il futuro. Il giapponese non ha un futuro separato come l'italiano, quindi ashita benkyō suru è "domani studierò". Non aggiungere parole strane per "creare" il futuro: è già lì.

毎日日本語を勉強します。

Gli errori che fanno tutti gli italiani

Il primo errore è dimenticare che suru va coniugato, non lasciato all'infinito. In italiano diciamo "voglio fare sport" e il verbo resta fermo. In giapponese, se vuoi dire "voglio fare sport", devi usare sport shitai, non sport suru e basta. Il secondo errore è attaccare suru a parole che non lo vogliono. Non tutti i sostantivi diventano verbi con suru: alcuni usano naru (diventare), altri vogliono suru solo in certe espressioni fisse. Il terzo, il più insidioso, è confondere suru con shimasu (la forma cortese). In un contesto formale dirai benkyō shimasu, con un amico benkyō suru. Cambia la forma, non il significato.

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