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Emma

I quattro verbi che ti salvano la vita (anche in inglese)

Essere, avere, fare, dire: con questi quattro verbi sopravvivi a qualsiasi conversazione. Emma ti spiega come usarli senza errori, con esempi ed audio.

Quando i miei studenti italiani mi dicono «Emma, non riesco a parlare,

mi blocco», io rispondo sempre: Don't worry! La verità è che non ti servono mille parole per cavartela. Ti servono quattro chiavi maestre, quattro verbi che aprono il 90% delle porte: to be, to have, to do e to say. Con questi, puoi presentarti, ordinare un caffè, lamentarti del traffico e persino flirtare (male, ma flirtare). Il bello è che li conosci già, solo che li usi con il pilota automatico italiano. Oggi li smontiamo e li rimontiamo in inglese, senza paura di sbagliare. E ricordati: sbagliare è il modo migliore per imparare, quindi let's get started!

I quattro verbi che ti salvano la vita (anche in inglese) — illustration | GoTxt.ai

To be — essere, ma anche stare, esistere e trovarsi

Partiamo dal verbo più irregolare e più amato: to be. In italiano usiamo «essere» per tutto: «sono stanca», «è di Roma», «siamo in ritardo». In inglese funziona uguale, ma attenzione alla forma: I am, you are, he/she/it is. Il trucco per non sbagliare? Pensa a am, are, is come a tre vestiti diversi per la stessa persona. Non puoi mettere «am» con «he», proprio come non metteresti un abito da sera per fare jogging. Esempi pratici: I am hungry (ho fame, letteralmente «sono affamata»), She is a teacher (lei è un'insegnante), They are at home (loro sono a casa). Quando sei in dubbio, chiediti: «sto descrivendo uno stato?». Se sì, è to be. Un errore comune? Dire I have hungry — no, no, in inglese la fame è uno stato, non un possesso. Quindi: I am hungry, non I have hungry.

I am hungry, let's eat something!
She is a teacher at the local school.

To have — avere, ma anche possedere, dover fare

Il secondo verbo è to have. In italiano diciamo «ho fame», «ho sonno», «ho fretta». In inglese, però, to have si usa per il possesso fisico e per le espressioni idiomatiche, ma non per la fame (come abbiamo visto). Le forme sono: I have, you have, he/she/it has. Il trucco? La terza persona singolare prende la «s»: he has, non he have. Sembra semplice, ma è l'errore numero uno dei miei studenti. Esempi: I have a car (ho una macchina), She has two brothers (lei ha due fratelli), We have a meeting at 3 (abbiamo una riunione alle 3). Attenzione anche alle espressioni: to have a shower (farsi una doccia) e to have breakfast (fare colazione). In italiano «facciamo» colazione, in inglese la «abbiamo». Piccola differenza, grande confusione.

I have a meeting at three o'clock.
She has two brothers and one sister.

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